Secunda

Cammina, insieme ai tuoi più intimi e gelosi pensieri,sul sentiero immerso nel bosco infuocato dei toni screziati del porpora, dell’ocra e dell’oro…
E il giorno muore, ridisegnando l’orizzonte nei caldi colori screziati. 
Il sentiero regala al viandante intimi ricordi profumati di fragranze umide e muschiose.
Una nebbia soffice ed avvolgente si alza pigra dalla terra odorosa e ruba i contorni agli alberi, al sentiero, alle foglie ed al loro rumore campagnolo e rassicurante, sotto la suola delle scarpe. E’ autunno. Il ciclo si è quasi chiuso, la natura si prepara alle brume invernali. E’ il momento preferito per fate ed elfi. Al tramonto leggeri vagano lungo i sentieri dei boschi.

Raccolgono la rugiada ed accarezzano i funghi che a cerchi disegnano porte verso i mondi. Al di là dello sguardo ti catturano le bacche rosse del Sambuco, saggio re dei boschi. Le bacche che cadono a terra sono macchie rosse per vestiti di fate… 
E’ la festa in cui maturano i frutti, viene raccolta l’uva e le radici, i funghi, i frutti di bosco…… il Signore Pan e la Signora, la grande Regina, sono invocati per averne la benedizione, affinché la bella stagione sia rigogliosa, così come la vita che scorre insieme ad essa. 
Ancora una volta la notte e il giorno sono uguali. É il primo giorno d’autunno, il 21 settembre.

La notte ed il giorno sono uguali, in perfetto equilibrio. 
Il velo tra i mondi è sottile…

Edlyn e Myrddn esseri di luce

L’EQUINOZIO D’AUTUNNO
Con Settembre arriva l’Equinozio d’Autunno, Mabon, la prima delle Festività del semestre oscuro.
Nel tempo dei Misteri Eleusini l’equinozio d’autunno era il momento della discesa di Persefone nell’Ade e del dolore di Demetra.
La separazione tra innamorati (o quella tra madre e figlia) è uno dei temi dominanti di questo sabbat.
Dopo aver sacrificato la propria essenza vitale alla Madre Terra, il Dio si trova ora alle soglie degli Inferi diventando il simbolo del passaggio dalla vita alla morte.
Sacrificandosi in lei, egli impregna il suo grembo della propria essenza e si trattiene dentro di lei come promessa, poiché egli è la vita.

Nell’antica tradizione, durante questo periodo di “incubazione” il Dio viene chiamato Mabon – figlio della Madre – dall’autunno sino alla Dodicesima Notte, ovvero il 6 di Gennaio.

Mabon (” Grande Figlio “) è un Dio gallese. Era un grande cacciatore con un agile cavallo e uno splendido cane da caccia. Probabilmente è la mitologizzazione di un grande condottiero del tempo. Mabon fu rapito dalla madre, Modron (Grande Madre), quando aveva solo tre giorni, ma fu salvato da Re Artù (altre leggende raccontano che fu salvato da un gufo, un’aquila ed un salmone). Durante questo tempo, Mabon vive, prigioniero felice, nel mondo magico di Modron — il suo grembo. Grazie a ciò egli può rinascere.
La luce di Mabon è stata portata nel mondo, raccogliendo la forza e la saggezza, in maniera tale da trasformarsi in un nuovo seme.
In questo senso, Mabon è la controparte maschile di Persefone, nonchè il principio maschile fertilizzante. Modron invece corrisponde a Demetra.

Mabon o Secunda è la festività dell’equinozio, il giorno che si trova a metà fra i due solstiziè un tempo di equilibrio, quando luce e buio sono uguali e astronomicamente dà inizio all’autunno.
È celebrato alla fine del periodo più faticoso dell’anno in cui viene effettuato il secondo raccolto.
Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’arrivo dei mesi freddi.
Generalmente inizia il periodo della caccia. Molte specie migratorie – come le rondini – avviano il loro lungo viaggio verso sud.
Il cigno è l’uccello dell’Equinozio in quanto simbolo dell’immortalità dell’anima e guida dei morti nell’aldilà.

E’ tempo di bilanci: abbiamo sotto gli occhi ciò che abbiamo seminato durante l’anno, e possiamo constatare quali frutti abbiamo raccolto.
In occasione di questo periodo e dell’aratura dei campi erano effettuati un gran numero di riti locali e regionali con il comune denominatore del ringraziamento e della supplice preghiera di mitezza per la difficile stagione in arrivo.

Il mese di settembre era anche il periodo in cui si svolgevano i Grandi Misteri di Eleusi, basati sul simbolismo del grano.
Inoltre è il tempo per la fabbricazione del vino, dalla raccolta delle uve alla pigiatura e sino alla sua chiusura nel buio delle botti.
Il processo della fermentazione delle uve avveniva con procedure che un tempo venivano accompagnate da rituali ben specifici ed era visto come simbolo della trasformazione spirituale che ha luogo durante le iniziazioni e i riti misterici, nel buio dei santuari sotterranei.
Mabon va vista in effetti come una festa iniziatica, rivolta alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza.
E’ tempo di volgersi all’interiorità: nella parte declinante della Ruota dell’Anno si viaggia dentro noi stessi, entriamo nel tempo del buio per riflettere sui misteri della trasformazione attraverso la morte.

*Poesia di Rosa Carotti
per http://www.ilcerchiodellaluna.it © 2006

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