Ongeus signore dell’Autunno

Oengus è il figlio dell’unione segreta tra Daghda, il Dio Generoso,
e Boann, la dea del fiume. Oengus vede una ragazza in sogno e se ne innamora. 
Quando trova la fanciulla e le sue compagne che vivono vicino a
un lago, scopre che sono creature soprannaturali e che, ad anni alterni, si
trasformano in cigni. Non riuscendo a convincere il padre della ragazza a
concedergli la mano della giovane, Oengus si trasforma in un cigno e vola via insieme a lei. Oengus rappresenta l’amore eroico, l’innocenza, la
virtù e il superamento degli ostacoli.

Nei miti irlandesi, Oengus è il campione eroico. Noto come il figlio della dea o come il figlio della luce, Oengus appartiene alla tribù dei Tuatha De Danann, una razza di esseri magici costretti a vivere sottoterra dall’arrivo dei Celti in Irlanda. Oengus viene concepito dalla dea del fiume Boann e da Daghda, il Dio Generoso. In modo da nascondere la loro unione segreta, Boann e Daghda fermano il corso del sole nel cielo per nove mesi, dando l’impressione, così, che Oengus sia stato concepito e sia nato lo stesso giorno. Protetto e rafforzato dall’armatura del sole, Oengus diviene un giovane straordinario, il campione dell’amore, dell’innocenza e della virtù.

Una notte Oengus sogna una giovane fanciulla sconosciuta. Al risveglio si scopre appassionatamente innamorato di lei, e incomincia a cercarla per la campagna. Infine riesce a trovare Caer (“bacca di tasso”). La ragazza vive vicino a un lago, un varco per l’Altroregno. Caer e le sue amiche sono creature soprannaturali e, ad anni alterni, a Samhain, si trasformano in cigni. Tutte loro hanno una graziosa catena attorno al collo, ma solo quella di Caer è d’oro. Anche se Oengus implora il padre di Caer di poterla sposare, l’uomo si rifiuta di dare il suo consenso, poiché una profezia ha predetto che lui morirà il giorno delle nozze della figlia. Solo a Samhain, quando i confini tra i mondi sono sottili come veli, Oengus potrà fuggire con l’ amata. In attesa di Samhain si trasforma a sua volta in cigno e vola via insieme a Caer, volteggiando tre volte sopra il lago per addormentare gli altri con un incantesimo e farli dormire tre giorni e tre notti.

Nella tradizione gallese, il giovane campione è figlio di Modron, la dea madre. Il suo nome è Mabon, e tre giorni dopo la nascita viene strappato alle braccia della madre e imprigionato da Artù per innumerevoli secoli. Quando, molto tempo dopo, viene liberato, Mabon è la più vecchia creatura vivente. Di origini divine, è il campione dei giusti e di coloro che combattono in nome dell’amore: l’aiuto di Mabon permette ad Artù e a Culhwch di sopraffare Twrch Trwyth, un feroce cinghiale selvatico, e di prendere le forbici, il rasoio e la spazzola che questi ha tra le orecchie. È un’ avventura dentro l’avventura, e solo impadronendosi dello straordinario bottino Culhwch potrà sposare Olwen, l’oggetto del suo appassionato amore.

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