Dolce
corno d 'abbondanza,
Nutrendo
il tuo intero essere,
Metti
radici nel cuore,
Raggiungi
l'anima,
La
tocchi con modestia.
Aiutaci
a trovare il benefattore dentro di noi,
Che
può nutrire e guarire gli altri
Attingendo
a una fonte perenne di felicità.
MYRDDN mezzo elfo

Marmellata di frutti di sambuco
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Conosciuto
anche con il nome di Ellhorn, Elderberry, Lady Elder. Dedicato ai culti misterici della Dama Bianca e alla festa
del solstizio d’estate. I Druidi lo usavano per consacrare e maledire. Può
essere posizionato sotto al più vecchio albero durante la festa del solstizio
d’estate, oppure vicino al cerchio di funghi delle Fate, può aiutare a vedere
il “Piccolo Popolo”.
E’ il legno più antico utilizzato per costruire le bacchette magiche, dal quale il sambuco prende anche il nome volgare inglese Lady Elder. Le bacchette magiche di Sambuco possono essere utilizzate per allontanare gli spiriti maligni o qualsiasi pensiero malvagio. I rami di questo arbusto venivano anche utilizzati come flauto e la sua musica aveva lo stesso potere di una bacchetta magica.
E' l'albero della Grande Dea, che nel nord era conosciuta come Holla. L 'antico nome dell'albero in antico alto tedesco, holun tar, significa "l'albero di Holla". Questa è presente nella favola della 'Signora Holla' (raccolta dai fratelli Grimm), dove rappresenta I'archetipo della buona saggia madre. Holla è la dea madre nel suo aspetto curativo e nutritivo. Dappertutto il sambuco è stato considerato come la dimora del buon spirito della casa, l'invisibile guardiano della casa e della fattoria.
Pianta
inquietante, il sambuco riassume in se sia credenze benevole che infauste. Lo si
è chiamato "farmacia degli Dei" e sette
volte il contadino si inchinava davanti all'albero perché sette sono i doni che
si ricavano dai germogli, dai fiori, dalle foglie, dalle bacche, dal midollo,
dalla corteccia e dalle radici del sambuco.
Innumerevoli usanze nel XVIII e nel XIX Secolo mantenevano ancora l'antica credenza nel potere protettivo del sambuco. La bontà di quest'albero era certamente apprezzata dalle persone che lo conoscevano. Gli Scozzesi lasciavano dolci e latte alla sua ombra, gli Svedesi gli offrivano del latte e i Prussiani pane e birra.
Gli Svedesi dicono che nelle notti di mezza estate, sotto un cespuglio di sambuco si possono vedere passare il re degli elfi e la sua corte.
Di solito le tradizioni e le favole riflettono la nozione che il sambuco è una porta di accesso al mondo sotterraneo degli spiriti della terra, poiché la "Signora Holda" non è solo Bertha, o Perchtha, "la splendente, la brillante", ma anche una dea del mondo sotterraneo, il sambuco è anche il guardiano della porta della morte.
Gli
antichi Frisoni seppellivano i loro morti sotto
alberi di sambuco, e molte culture ancora usano questo albero per i riti di
sepoltura. I Tirolesi portano una Croce di legno di sambuco davanti alla bara, e
poi la piantano sulla tomba.
L'antica immagine dell'incredibile potere e della
In questi calderoni bollenti
Brucia con un fuoco inestinguibile
(acceso dalle Dodici vergini)
Ogni
vita sotto il cielo.
Attorno
ai calderoni bollenti
Ci
sono i vecchi sambuchi.
I
vecchi sambuchi cantano
Cantano
la vita, la morte,
Tutta
la razza degli uomini.
I
vecchi sambuchi donano
Lunga
vita a tutto il mondo,
Ma
all'altro, la morte cattiva,
I
vecchi sambuchi comandano
Un
viaggio lungo e lontano.
I
vecchi sambuchi promettono
Vita
eterna
All'intera
razza degli Uomini.
Questa canzone ( o formula magica?) russa difficilmente potrebbe essere più chiara. Invoca la pietà delle tre Grandi Dee, chiede una vita lunga e piena di salute. Il sambuco è la mano, l 'orecchio e la bocca della protettrice degli esseri viventi. La Madre-sambuco ci porta anche sulla soglia della morte, dove allevierà la nostra paura dell'ignoto e ci accompagnerà-gentilmente verso il tunnel di luce. Lì passerà la custodia dell'anima alla betulla, guardiano della soglia e angelo custode della nascita.
I SAMBUCHI NELLA STORIA...!
Venivano piantati intorno alle fortezze, ai monasteri e ai masi di montagna perché si diceva proteggessero dai serpi,
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mali e malie ed erano protettori delle famiglie.
Gli elfi si rifugiavano nei cespugli di sambuco e nelle leggende germaniche il
flauto magico era un suo ramoscello.
Nel calendario arboreo dei Celti, il sambuco rappresenta il tredicesimo mese
lunare che si conclude nei giorni del solstizio invernale, poiché esso conserva
i suoi frutti fino a dicembre. Il 13 è un numero ambiguo che simboleggia il
passaggio, il rinnovamento ciclico, la rigenerazione: rigenerazione che comporta
anche la morte nel perenne ciclo di trasformazione e rinnovamento, tanto che
nella tradizione cristiana il sambuco presidiava un tempo ai riti di morte.
Tuttavia questa pianta ha talvolta una valenza negativa. In Inghilterra bruciare
il sambuco "porta il diavolo in casa". Secondo una credenza contadina
inglese, Giuda si impiccò ad un ramo di sambuco e da allora le sue bacche
divennero amare ed immangiabili.
Si favoleggiava persino che non si trattava di un alberello qualsiasi ma
addirittura di una strega nelle sembianze di una pianta.
Il sambuco e il tiglio sono due alberi noti per il fatto che ogni loro parte è utile all'uomo: radici, foglie, fiori e frutti
sono i due grandi alberi curativi dei climi temperati. Le bacche del sambuco sono ricche di vitamina e rinforzano il sistema immunitario. Maturano prima delle ondate di influenza e raffreddore dell'autunno, e possono essere conservate sotto forma di succo, sciroppo o marmellata. Il succo caldo di sambuco è un'ottima profilassi, ed è anche antisettico.
Per prepararlo le bacche vengono cotte per pochi minuti, poi schiacciate e filtrate. La bevanda calda si può addolcire con del miele.
Anche i fiori si usano per il raffreddore (come infuso si usano 1-2 cucchiaini per tazza d 'acqua) perché sono sudoriferi, febbrifughi e rilassanti. Le frittelle di sambuco (un piatto tradizionale del solstizio d'estate), però, non fanno sudare, sono solamente saporite. Preparate un impasto normale, e prima di metterlo in padella, immergetevi la testa di un fiore. Friggete lentamente mentre l'aroma del sambuco permea l'intero dolce. Anche i fiori si possono mangiare, dopo aver tolto però gli steli.
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