

Il pruno selvatico appare raramente nei miti, ma è molto comune nel folclore e nelle tradizioni popolari. I suoi fiori e le sue spine esprimono bellezza e protezione, vita e morte, luce e ombra. La visione del mondo sciamanica delle genti tribali comprendeva facilmente l 'unità di
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queste forze.
In seguito però la divisione della natura in 'buono' e 'cattivo' introdusse un
giudizio di condanna.
Il pruno selvatico stava sicuramente dalla parte oscura, e durante l'era
cristiana intorno adesso si creò l'immagine negativa di un oscuro e ostile
albero delle streghe.
Il suo frutto aspro,le spine aguzze e l'aspetto poco gradevole lo resero un
bersaglio facile per sospetti di ogni genere. Ovviamente il diavolo doveva aver
corrotto quest'albero così poco attraente!
Si immaginava, ad esempio, che lè 'streghe' infilassero punte di pruno in
figurine di cera, per causare dolore o morte ai loro nemici. Si raccontava che
il diavolo stesso avesse "introdotto questa pratica, pungendo con una spina i
suoi seguaci. Durante la caccia alle streghe il "marchio del diavolo" era
considerato una prova sufficiente per infliggere una sentenza di morte. Ma
nell'Europa orientale il pruno selvatico mantenne un'immagine molto più positiva.
Nei paesi slavi si credeva che il pruno selvatico e le sue spine proteggessero
dalle streghe e da altri demoni. In una favola baltica proveniente da quella che
è oggi la Polonia, si racconta che una notte Dio fece piovere fiori bianchi
sopra il pruno come segno della sua innocenza.
In
natura il pruno selvatico è un albero guardiano naturale che può isolare
completamente un luogo creando una barriera impenetrabile attraverso cui nessuno
può passare. Esso rappresenta anche un rifugio sicuro per i piccoli uccelli.
Quest'aspetto quasi 'genitoriale' del prugnolo è stato sottovalutato dalla razza
umana, ma costituisce un grande dono per l'uomo.
Il pruno selvatico ci insegna a rispettare i confini. Andando al di là di limiti
che non dovrebbero essere superati, facciamo del male agli altri. I roghi delle
'streghe' e degli 'eretici' su pire di rami di pruno furono un classico esempio
di questo.
Il pruno selvatico purifica il corpo e l'anima. Sul piano fisico, la stimolazione del metabolismo contribuisce a disperdere le tossine. Anche sul piano psicologico, vecchie ferite e impurità salgono in superficie per poi essere trasformate. Perciò il pruno fa in modo che ci confrontiamo con il nostro 'lato oscuro'. Riconoscendo la nostra ombra, possiamo smettere di giudicare gli altri perchè 'sbagliano'.
Il pruno, al
contrario di noi, accetta tutto e non giudica mai.
Myrddn
mezzo elfo luna
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