Aquila fatata

Abiti nel vuoto dell’aria,
Tu che puoi sfiorare il Sole senza bruciarti
Ti libri in alto dove le anime
 possono parlare senza parole

I miti del Vecchio Mondo che si riferiscono all’ aquila sono simili a quelli dei nativi d’ America. Nell’alfabeto egizio l’aquila rappresenta il suono “a”, o aleph, a simboleggiare il suo predominio su tutti gli altri uccelli. Il gufo notturno e l’aquila diurna raffigurati insieme rappresentano il suono sma, usato in parole come “unito”. I predatori della notte e del giorno diventano invece il simbolo della totalità e dello stare insieme. Il geroglifico dell’aquila senza il gufo si trova invece in parole come “stella del mattino”, “stella”, “ora”, “preghiera”, “aldilà”, “mondo” e “terra”. 

Per la tradizione fatata questo bellissimo volatile era messo in collegamento con il sole e la quercia. Le sue offerte erano il coraggio, la saggezza e la forza. Analogamente, aveva il dono del ringiovanimento tipico del sole. Come uccello solare, era celebrato a Lammas, o Lughanasadh, il 1 agosto.
Nelle tradizioni di caccia medievali, l’aquila era il più nobile di tutti gli uccelli. Come tale era proprietà del re e quindi protetto. Ucciderne una era un atto di alto tradimento o lese majesté punibile con la morte.
I bestiari enfatizzano la sua capacità di ringiovanire.Si diceva che bruciasse la cecità dai propri occhi volando dritto verso il sole e che poi si precipitasse in fondo ad un pozzo per spegnere le fiamme e rimuovere tutte le piume bruciate.

Quando finalmente si posava su un albero era completamente rinnovata. Veniva quindi eguagliata alla fenice.
Come emblema, l’aquila veniva usata per chiamare al battesimo i piccoli dei Celti «La tua giovinezza verrà rinnovata come le aquile». Forse era proprio per questo che si credeva che chi avesse rubato le uova dell’ aquila non avrebbe mai più avuto pace nella mente.
L’araldica si riferisce all’aquila come al re degli uccelli e questa era considerata simbolo di magnanimità e forza «che cerca il combattimento con nessun altro che i suoi pari. Disdegna la proprietà di ciò che non è frutto della propria operosità»
Tuttavia non tutto ciò che ha a che vedere con l’aquila è di buon augurio. Secondo la superstizione, un’ aquila che si libra sulle pianure e grida è presagio di morte. 

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