Centauri e satiri

Dove l’occhio umano non vede, nel folto della foresta, allegri e vitali, ci sono i centauri e i satiri. Incarnano la forza della terra. Vivono in spensieratezza, si lasciano trascinare in danze sfrenate.  Si addormentano come bambini al crepuscolo dopo poche ore sono di nuovo svegli pronti per un’altra scorribanda! Li accompagna una musica melodiosa che non di rado è stata ascoltata da parecchi uomini!

I primissimi resoconti sugli spiriti che vagano liberi nei boschi riguardano i centauri. Le origini di due di loro sono ricondotte a Filira, il Tiglio, madre di uno dei due, e a Melia, il Frassino, madre dell’altro. Sono una tribù selvaggia e infida. La loro forma è metà umana e metà equina, e sono irsuti.

Danzano con gli spiriti della tempesta, ma possiedono anche un lato benevolo: una inesauribile conoscenza delle piante del bosco, che occasionalmente condividono.  Il più amichevole di loro, Chirone, insegnò la sua arte ad un uomo chiamato Asclepio, che da allora “divenne così competente come chirurgo e nell’uso dei farmaci da essere venerato come il fondatore della medicina.”

La forma dei pani è metà umana e metà caprina, e non meno irsuta. Sono famosissimi perché Pan, la personificazione del loro spirito di gruppo, divenne il dio della vegetazione. Figlio di una ninfa e di Ermes, il grande essere cornuto accompagna le danze delle ninfe dei boschi con il suo flauto di canne di bambù, da lui stesso inventato. Quando diede la caccia alla ninfa Siringa, la sorella di questa la trasformò in un letto di canne, che l’essere cornuto tagliò in varie lunghezze per costruire il ‘flauto di Pan’. 

Pan è generalmente amichevole nei confronti degli uomini, ed era benvoluto dai pastori come protettore delle greggi. Tuttavia non ha perso mai il suo lato selvaggio originario, e può infestare il sonno con incubi, o con spiriti che inducono sogni a sfondo sessuale. Dopo tutto, può provocare il PANico! 

I satiri hanno una forma più rozza, e spesso una lunga barba. Sono il gruppo in assoluto più selvaggio, sensuale, infido, astuto e scaltro. Il loro capo è Dioniso, signore degli spiriti della vegetazione.
Distinguere chiaramente fra questi girovaghi selvaggi è ancor meno possibile che fra i vari gruppi di ninfe, infatti, le differenze fra loro sono per lo più di natura cronologica e geografica: i centauriinizialmente si trovavano nel Pelio ricco di boschi, Pan ebbe origine in Arcadia, i satiri venivano da Argo, e i sileni sono la versione frigia dei satiri. 

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