Lillà delle Fate

Non molti arbusti sono sinonimo di delicatezza, grazia, freschezza e profumo come il Lillà. In piena fioritura le sue pannocchie dai colori tenui e sfumati, sono romantiche ed ingentiliscono qualsiasi contesto in cui siano inserite. Da sempre sono il simbolo della primavera parigina, tant’è che all’inizio del ’900, era Parigi a fornire di Lillà i fioristi di tutta Europa.
 
I suoi fiori possono essere di colore variabile dal bianco crema sino al porpora intenso. Bellissime le siepi naturalistiche di questa essenza, che regala una profusione di fiori  e profumi per festeggiare l’arrivo della primavera.

Utilizzata soprattutto a scopi decorativi, la profumatissima Syringa vulgaris, meglio conosciuta come Lillà, è stata ampiamente usata in passato anche a scopo curativo. 

Il decotto della corteccia veniva utilizzato come febbrifugo, e all’infuso delle foglie veniva attribuito proprietà decongestionanti per il fegato e la digestione. Con i fiori si preparavano profumi e si ricavava anche l’olio da massaggio (attraverso la macerazione), per combattere reumatismi e dolori.
Le varietà a fiore bianco candido vengono utilizzate tradizionalmente come addobbi floreali delle cerimonie nuziali o nei battesimi, come simbolo di purezza.

Lillà e primule nelle sere d’estate faranno piacere alle Fate. Era antica credenza che le Fate amassero stare tra i fiori di Lillà e che piantato in un luogo, lo purificasse dal male. I fiori freschi potevano servire ad allontanare gli spiriti da luoghi infestati. L’olio era impiegato nei rituali di equilibrio mentale, per i poteri psichici e la purificazione.
Il loro dolce profumo si dice attragga le Sprite nei giardini. Ha al proprio interno l’armonia, aiuta la chiaroveggenza e favorisce il ricordo della vita passata.

Myrddn mezzoelfo

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